Continuiamo con il nostro viaggio nel tempo: se prima eravamo negli anni ’20, adesso saltiamo agli anni ’30!

E’ il periodo in cui l’Italia vince due volte i Mondiali di calcio, le pellicole sono a colori, finisce il Proibizionismo, si diffonde lo swing, viene inaugurato l’Empire State Building e spiccano figure come Amelia Earhart, Walt Disney e Frank Sinatra.

Dal punto di vista della moda, si torna a un look più composto rispetto a quello degli anni ’20. Ricordiamo che si è reduci dalla Grande Depressione del ’29, per cui la figura della flapper non è più in voga e cresce la preferenza per la bigiotteria.

I canoni di bellezza verranno dettati dalle dive del cinema e influenzeranno la scelta degli abiti.

In questi anni infatti brillano stelle come Vivien Leigh, Marlene Dietrich, Katharine Hepburn, Rita Hayworth e Lana Turner.

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Ma vediamo come, nel dettaglio.

Di giorno abbiamo outfit eleganti e composti: vengono preferiti rigonfiamenti su spalle e braccia, quindi maniche a sbuffo, spalline o colletti, mentre le gonne si allungano decisamente.

Il taglio rimane morbido e si allarga leggermente nella parte finale, mentre la cintura torna all’altezza canonica.

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Le piume sbarazzine vengono sostituite dalle pellicce, decisamente un gran salto di classe.

Rimane l’accessorio del cappello, che viene utilizzato in innumerevoli fogge diverse.

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Per compensare la copertura delle gambe, va in voga la scollatura dietro le spalle, soprattutto nelle serate di musica e ballo.

Non manca un ulteriore tocco di audacia: viene creato il lamè, un abito in raso o seta estremamente sensuale, che fa indovinare le forme adagiandosi delicatamente sul corpo. Inoltre, Madame Viollet propone un taglio a 45° per gli abiti da sera.

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Non viene abbandonato il pantalone, anzi, diventa molto in voga quello a vita alta.

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Dentro casa, le casalinghe portano l’hooverette: un abito in cotone colorato, comodo ed economico (forse qualche nonna lo indossa ancora!).

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I capelli venivano acconciati con la riga a lato, le onde larghe, con la permanente oppure tagliati a caschetto.

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Per il viso invece, le sopracciglia sono molto sottile e curate, viene applicata la vasellina sulle palpebre per un effetto lucido e si usa molto la cipria, il mascara e il pennellino per applicare il rossetto.

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E il nostro viaggio nel tempo finisce qui, per oggi! Continueremo con gli anni ’40 nel prossimo capitolo.

Nel frattempo, rovistate negli armadi delle vostre nonne, magari c’è un completo a spalline che fa al caso vostro!

Oppure rispolverate quelle pellicce che vostra zia non indossa più!

Sbizzarritevi, ma soprattutto…divertitevi!

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