Non è un segreto che il 2020 è stato l’anno del “restare a casa.” Tra quarantene, chiusure e restrizioni, la casa è diventata un santuario. Di nuovo. Siamo tornati a prestare attenzione all’ambiente intorno a noi e a noi stessi. L’anno della pandemia è stato l’anno del self-care, della cura del proprio corpo.

Con le SPA e i centri massaggi chiusi, la routine di bellezza si è spostata in casa. Ed ecco apparire il #Shelfie, il trend del 2020. E anche del 2021?

Cos’è il #Shelfie

Derivato del selfie, questo trend significa fotografare i prodotti di bellezza. Sono le foto di armadietti, mensole e ripiani dei rubinetti del bagno. Mensole e mensole di creme, detergenti, idratanti, maschere per la pelle e trucchi.

L’attenzione si è spostata all’interno, sia della casa che di se stessi. E così è esplosa la moda del #shelfie, soprattutto su Instagram. Foto e foto di prodotti, alcune caotiche, altre organizzate in maniera certosina. La regola sembra essere una: più affollata la #shelfie, meglio è.

Trend del shelfie

Il #shelfie su Instagram. Fonte: IG.

Nel 2020, le foto hanno riempito i social media, in una gara a chi aveva più prodotto, più consigli e la migliore SPA nel proprio bagno. Chi segue questo trend di skincare e bellezza

In oppure out?

Le previsioni del 2021 per il #shelfie sono  tutt’altro che rosee. Influencer dell’industria e importanti nomi dell’editoria ne sono certi: quest’anno sarà la fine del trend. Come il sito di bellezza e moda Coveteur, che lo scrive a grandi lettere: il 2021 è l’anno del skinimalism.

Shelfie trendBasta foto di mensole straripanti, piene di prodotti che non tutti possono permettersi. E basta immagini dal bagno con dettagli non sempre rifiniti o puliti. Gli influencer non sono sempre d’accordo.

Matt Woodcox è uno di loro. Vanta un curriculum degno di chi influenza a cambia l’industria della bellezza e della cura di se stessi. Fa parte del team di Glamour UK e Cosmopolitan. È un blogger e su Instagram il suo profilo è dirtyboysgetclean, un gioco di parole in inglese “i cattivi ragazzi si puliscono.”

È uno dei pionieri e dei difensori del #shelfie. Le sue foto includono bottiglie e bottiglie di prodotti. Contenitori sopra contenitori, vasi e vasi di cose. A volte, se ne contano fino a 81. Not un minimalista o un promotore del skinimalism. Avranno ragione influencer come Matt Woodcox?

I problemi del #shelfie

Non tutto è perfetto nonostante quello che mostrino le foto di Instagram. Anche questo trend ha i suoi svantaggi e gli influencer non sono sempre disposti a parlarne. Questi sono alcuni dei problemi di questa moda:

  • L’impatto sull’ambiente. Troppa plastica e pochi contenitori da poter riutilizzare.
  • L’insicurezza di chi vede quello che non si può permettere. Non tutti possono comprare 81 vasi di prodotti.
  • Il troppo stroppia. Applicare troppi prodotti non è una garanzia di una pelle sana.

Sempre più esperti del settore parlano di questi svantaggi. Sembra proprio che la risposta sia chiara: il #shelfie è out. È ora del skinimalism e gli influencer dovranno farsene una ragione. La cura della propria pelle è più importante di un post promozionale.