Non importa quale età si abbia, dove si lavori o come ci si veste: il bon-ton non è stato creato per le donne delle alte sfere, ma per ogni donna che vuole esprimere la propria personalità al meglio. Infatti, il make-up – come l’abito, le scarpe, gli accessori, l’acconciatura – è un veicolo di espressione della propria unicità. Ma perché non sfoci in un look inappropriato o disdicevole, il bon-ton indica poche semplici regole per valorizzare il volto e mostrare la propria bellezza e autenticità.

“Come un dipinto nella notte”

Come regola generale il bon-ton consiglia “less is more”: come nelle opere d’arte, il punto prospettico è uno solo e quello va valorizzato. Il resto si armonizza come cornice. Nel concreto, gli occhi e la bocca sono due punti che attraggono di più lo sguardo, quindi come linea guida generale è preferibile valorizzare (truccare o marcare di più) solo la bocca o solo gli occhi. Ad esempio, se si sceglie un rossetto di colore deciso, il trucco degli occhi sarà più leggero e con colori neutri o tenui. Al contrario, se si sceglie di calcare lo sguardo, le labbra verranno abbellite con rossetti dai toni nude o un semplicissimo gloss trasparente.

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L’aut-aut della sera

Le ore scandiscono il make-up: fino alle 18:00 è preferibile applicare un trucco leggero, con toni chiari, neutri o beige. Vanno evitati glitter, ciglia finte, contouring, smokey eyes o cat eyes.

Dopo le 18:00 è possibile optare per un make-up più deciso, ma sempre con parsimonia: se si decide di usare un particolare appariscente, è bene utilizzarne uno solo. In altre parole: se si opta per ciglia finte, rossetto rosso, glitter, contouring, smokey eyes o cat eyes, bisogna optare per uno solo di questi. Caricare troppo il volto lo disarmonizzerebbe.

Le regole di Betty

Il make-up ha due obiettivi: o valorizzare il volto in occasioni di svago e di festa, oppure correggere e perfezionare in occasioni di lavoro o più formali.

Nelle serate di gala sono vivamente sconsigliati l’uso di contouring, glitter e ciglia finte, mentre nelle serate informali sono ammessi, ma con la regola dell’aut-aut sopracitata.

È assolutamente sconsigliato ritoccare il trucco in pubblico, a meno che sia il rossetto o un velo di cipria. Qualsiasi bisogno di aggiustare il volto deve essere espletato in un luogo appartato e lontano dallo sguardo altrui.

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Lo specchio di Adaline

Anche il fattore età influisce sul trucco: generalmente, più si è giovani, più si riduce il make-up, per valorizzare l’incarnato. All’aumentare dell’età è tollerato un uso più importante di trucco per nascondere inestetismi o imperfezioni, sebbene sia bene ricordare che con l’avanzare dell’età si ha una nuova bellezza, e che ogni donna ha bisogno di riscoprirlo ogni giorno, davanti al suo specchio.

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Il ricordo di te

Il profumo è un accessorio molto personale e caratteristico: il galateo vieta severamente di regalarlo, in quanto è una scelta che non può essere delegata ad altri.

Per il giorno è consigliabile una fragranza delicata e fresca: stando in luoghi pubblici, un profumo troppo penetrante sfavorirebbe la concentrazione. Per la sera si può optare per un’essenza da protagonista.

Ritocchi estetici sconsigliati

Il trucco permanente non viene ben visto, in quanto seguirebbe una tendenza estetica del momento: il valore della persona non sbiadisce con il tempo, ma si evolve e trova nella sua mutevolezza la propria unicità.

Se si è ricorso a un intervento di chirurgia plastica oppure già il viso ha parti più marcate, come zigomi, labbra o ciglia folte, il quadro presenta già i suoi punti di fuga, quindi il trucco non dovrà marcarne troppo i tratti, ma solo sottolinearli in modo discreto.

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Ogni giorno nei social vediamo persone che raramente seguono queste linee guida, ma a chi spetta il cambiamento, se non a chi lo desidera? Essere uniche è un dono, impariamo ad apprezzarlo.

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