Palpebra cadente, quali sono le cause e quali i rimedi per risolvere il problema? In molti pensano che il problema possa essere addebitato all’invecchiamento eppure così non è. Per meglio dire l’invecchiamento non è considerato tra le prime cause della palpebra cadente. Ma allora da cosa è causato?

Palpebra cadente, quali sono le cause

Una delle cause più comuni nella palpebra cadente è sicuramente lo sviluppo improprio del muscolo elevatore della palpebra. Nel momento in cui ci si rende conto che questa palpebra inizia a cedere, bisognerebbe intervenire subito per evitare delle conseguenze peggiori.

Sintomi

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Il nome tecnico per indicare il problema della palpebra cadente è ptosi palpebrale. Ovviamente esistono dei sintomi che ci fanno ben capire che ci troviamo davanti a questo problema. Uno di questi è la difficoltà nel chiudere o aprire gli occhi, stanchezza e dolori intorno agli occhi, cedimento meglio grave della pelle sopra e intorno alla palpebra. Questo problema potrebbe o rimanere stabile nel corso del tempo, oppure svilupparsi negli anni. Nei casi più gravi questa palpebra cadente può anche impedire completamente la vista. Nei casi più o meno gravi però questa situazione può andare a cambiare addirittura l’aspetto di una persona senza però andare ad intaccare la salute. Ci possono essere nei casi in cui però questo disturbo può essere considerato un avvertimento, circa un problema di salute più grave che interessa gli occhi, i muscoli, il cervello ed i nervi.

Le cause

Anche se non è la causa predominante, in realtà la palpebra cadente in genere insorge con l’invecchiamento perché i muscoli delle palpebre tendono ad indebolirsi. Ad ogni modo, esistono anche altre cause come ad esempio gli infortuni, i tumori oculari, uso o abuso di droga, disturbi neurologici e diabete. A seconda della causa, quindi è possibile distinguere vari tipi di Ptosi.

Ecco le principali:

miogena, dovuta ad un indebolimento del muscolo elevatore che è comune perlopiù nei pazienti che sono già affetti da altre patologie dell’occhio
neurogena, quando ad essere coinvolti sono anche i nervi che controllano il muscolo elevatore della palpebra
– aponeurotica, quando è legata all’avanzare dell’età o comunque determinata da effetti post operatori
– meccanica, derivante da un appesantimento della palpebra che purtroppo ne impedisce poi il corretto movimento
– traumatica, quando la palpebra cadente è causata da una lacerazione della stessa con una recisione del muscolo elevatore
– neurotossica in caso di avvelenamento e richiede anche proposto un trattamento immediato.

Come curare

Nei casi meno gravi si può curare semplicemente con alcuni esercizi mirati per rinforzare il muscolo. Ad ogni modo, esistono anche degli occhiali e delle lenti a contatti specifici proprio per sostenere la palpebra ed evitare di correre sotto i ferri. Ad ogni modo, quando la situazione è piuttosto grave l’unica soluzione è ricorrere alla chirurgia attraverso un intervento che va a riattaccare e rinforzare i muscoli elevatori.