In questo articolo continuiamo a vedere le sfilate che si sono tenute durante la Bridal Fashion Week di Milano. Per vedere la prima parte, clicca qui.

Enzo Miccio

Dettati da una coprenza che si affievolisce sempre più, gli abiti firmati Enzo Miccio passano da un estremo all’altro. Si alternano abiti sontuosi, con gonne ampie e sofisticate stratificazioni dalle maniche lunghe, e abiti con spacchi vertiginosi e spalline calanti a sbuffo, molto romantiche. Enzo rompe ogni schema proponendo modelli di immacolati body, abbinati a giacchette bianche molto fantasiose, che non lesinano in dettagli preziosi, piume e bottoni. Inoltre, vengono proposti modelli a due pezzi, che mettono a nudo il ventre e danno un tocco molto giovanile, con spalle a sbuffo in voile.

fonte: www.vanityfair.it

Allure Bridals

Dall’America una proposta fresca e primaverile: gli ateliers di Allure Bridals offrono una collezione estremamente variegata, volta a soddisfare i gusti delle esigenti clienti statunitensi. Troviamo un’ampia gamma di tessuti, che va dalla seta al raso, dal pizzo al tulle, fino ad arrivare ad abiti con corsetti rigidi e brillanti. Le linee di questi abiti sono semplici e pulite. Ciò che accomuna tutti i vestiti è la lunghezza dell’abito, leggermente più corto sul davanti, che accarezza in un dolce fruscio il pavimento, e lo strascico di media lunghezza.

fonte: www.vanityfair.it

Terry IlaFla’

La linea di Antonio D’Errico batte tutti in varietà. Nessun abito assomiglia a un altro, toccano qualsiasi gusto, dal formale allo sbarazzino. D’Errico usa di tutto: coprispalle, cappe, spacchi, decorazioni sulla schiena, balze, piume, giacchette, fiocchi e coroncine. Ciò che accomuna tutti i vestiti è la loro morbidezza, che accarezza le forme del corpo senza stringere, per avere massima sinuosità e vaporosità.

fonte: www.vanityfair.it

Amelia Casablanca

Questa collezione può essere definita in un solo modo: principesca. Infatti, tutti gli abiti sono caratterizzati dall’assoluto protagonismo delle gonne: ampie, rigorosamente bianche e con la rinascimentale struttura a rete sottostante. L’innovazione risiede nell’uso degli accessori: cappelli, cappucci e veli riccamente decorati e dal tono decisamente regale. Alcuni modelli rompono le righe, offrendo decorazioni colorate o trasparenze provocanti.

fonte: www.vanityfair.it

Julia Kontogruni

L’interpretazione bulgara della sposa è l’elemento luce: tutti i vestiti sono caratterizzati da una ricca e sfarzosa cascata di punti luminosi, rendendoli modelli di opulenza e maestosità. Viene dato risalto anche al capo, adornato di preziose decorazioni Swarovski.

fonte: www.vanityfair.it

Kigili 1938

Concludiamo con una collezione per sposi: molto originali e diversi in ogni modello. Si offrono combinazioni di colore che variano dal blu-nero al ramato-blu, con giacche a drappo e brillantini. Insomma, per sposi che desiderano esprimere anti-convenzionalità e ricercatezza.

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fonte: www.ansa.it

Abbiamo finito! Se desideri vedere le sfilate di ogni stilista, visita questo sito.

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fonte immagine di copertina: www.ansa.it