Si è concluso da poco l’evento più bianco dell’anno: la Bridal Fashion Week si è tenuta alla Fiera di Milano, ospitando 170 brand e offrendo 12 sfilate. 

L’evento, che ha principalmente come ospiti le eccellenze italiane, ha dato spazio anche a figure internazionali per poter ampliare il mercato. Quest’anno si è prestata attenzione a una percentuale di clienti che fa parte della cosiddetta Generazione Z: essendo un terzo dei possibili acquirenti, le spose di quest’età sono orientate all’abito bianco classico ed ecosostenibile.

Dato che il biennio 2022-2023 prevede un aumento vertiginoso dei matrimoni, dovuto alla pausa pandemica, gli stilisti hanno dato il meglio di sè per offrire un vento di innovazione alle future spose. Ma vediamo quali sono le proposte attraverso le 12 sfilate avvenute tra il 1 e il 3 aprile.

Elisabetta Polignano

Elisabetta inaugura i suoi 25 anni di carriera portando la sua couture di ricerca: obiettivo della stilista è creare abiti che rispecchino la personalità delle sue spose, per questo il detto che riassume il suo modus operandi è “l’evoluzione della metamorfosi”. Sulla passerella arrivano abiti scomponibili, corti o sontuosi. Tutti accomunati da una tiara a cerchietto e dall’utilizzo del tessuto carta: un tessuto in seta elaborato in stretching che gli dona a elasticità e dinamismo. Esso infatti cambia forma a ogni movimento e non si sgualcisce, donando un look impeccabile che dura tutto il giorno. Gli abiti rispondono anche ai gusti delle nuove generazioni, per cui la linea offre abiti che si adattano a qualsiasi location, dalla cattedrale alla spiaggia. Se desideri vedere la sfilata, clicca qui.

 

fonte: www.vanityfair.it

Mysecret Sposa

Il brand pugliese di Giorgio Lippoli e Linda Pizzutilo si ispira alla bella stagione: la collezione “Flowers” propone look leggeri ed eterei, che si ispirano a Madre Natura. Le modelle si sono presentate con uno sbarazzino chignon, a emulare la semplicità e la freschezza.

fonte: www.fashionpress.it

Michela Ferriero

Sulla stessa linea si afferma la collezione “Blooming”, un inno a una primavera sensuale e romantica. Protagonisti sono i pizzi francesi, ricamati a mano, insieme a cristalli Swarovski, perle, tulle e colori di tendenza, come Tiffany e deserto. La silhouette a sirena, con scollature vertiginose e giochi di trasparenze assolutamente suadenti, è la protagonista di questa sfilata.

Innovativa anche l’uso della cappa, come sostituto del velo e scultore delle forme.

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fonte: www.vanityfair.it

Maison Signore

Questa linea da risalto al busto e allo strascico: scollature a cuore e spalline strutturate, risaltano la parte superiore del corpo donandogli eleganza e solennità. Gli strascichi, dai volumi importanti, vengono applicati sopra un’avvolgente forma a sirena. Non mancano abiti fruscianti dalla consistenza quasi eterea e che si adagiano delicatamente sulle forme del corpo.

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Helena

Se Maison Signore copre le spalle, Helena decide di metterle completamente a nudo! Spalline cascanti e busti a fascia, risaltano la perfezione delle modelle dalla vita in sù. Inoltre, la linea osa vestendo le modelle con stivali e cinture, spacchi sia davanti sia dietro e tanta trasparenza! La sposa firmata Helena è di sicuro non convenzionale e molto sensuale.

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Giuseppe Papini

Chiudiamo questa prima parte con uno degli ospiti più attesi: la sfilata di Papini si distingue per la sua varietà. Le spose di Papini hanno abiti imponenti e molto elaborati. Abbiamo strascichi, balze, drappeggi e fiocchi vistosi, decorazioni monospalla importanti, che variano dalle piume al tulle e il volto è coperto alla maniera delle famiglie reali.

fonte: www.vanityfair.it

Chiudiamo per ora questa prima parte, a breve uscirà la seconda con le altre 6 sfilate rimanenti.

fonte: www.ansa.it

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